03 Marzo 2015

Trasparenza, affidabilità e sicurezza. Nuove regole per gli e-commerce dal 13 giugno 2014

Trasparenza, affidabilità e sicurezza. Nuove regole per gli e-commerce dal 13 giugno 2014

Nel complicato scenario economico globale, il settore e-commerce presenta dati e valori particolarmente positivi che accomunano tutti i paesi, quantomeno quelli appartenenti alla Comunità Europea. Per rafforzare questo trend, evitando dunque che si possano verificare pericolose situazioni di stallo, l'Unione Europea ha pensato di emanare una direttiva, lo scorso 26 marzo, con l'obiettivo di dare più trasparenza, affidabilità e sicurezza agli acquisti online.

CRESCITA DEL MERCATO E-COMMERCE IN EUROPA E IN ITALIA

Tutti i dati indicano come il settore del commercio online sia in costante crescita in tutto il continente europeo da un paio d'anni e in Italia, solo nell'ultimo anno, il numero complessivo degli acquirenti online è cresciuto del +22,8% per un fatturato complessivo di circa 14 miliardi di Euro. Questa crescita può essere sicuramente motivata da diversi fattori, tra i quali possiamo certamente ricomprendere le note caratteristiche del commercio online, tra le quali la maggior disponibilità di scelta tra i prodotti e servizi, una maggior aggressività sulle politiche di prezzo ed una aumentata sicurezza delle modalità di pagamento e registrazione ai servizi.
Fattore fondamentale anche quello che viene definito mobile e-commerce, il quale ha visto una crescita del +255% negli ultimi 12 mesi, rappresentando dunque un vero e proprio asset strategico per le aziende che decidono di investire nel business online.

NUOVE REGOLE DAL 13 GIUGNO 2014 PER MANTENERE IL TREND POSITIVO

A fronte di questa continua crescita del settore e-commerce, l'Unione Europea mette in campo diversi accorgimenti per rafforzare la tutela del consumatore con l'obiettivo di mantenerne alta la fiducia nei confronti dell'e-commerce.
Tra le variazioni che entreranno in vigore dal prossimo 13 giugno 2014, troviamo i seguenti elementi principali:

- Più tempo a disposizione per restituire la merce. Si passa dagli attuali 10 ai futuri 14 giorni;
- In seguito alla volontà di voler restituire la merce, vengono aggiunti ulteriori 14 giorni per completare la spedizione al merchant;
- Il negozio e-commerce ha l'obbligo di rimborsare il cliente entro e non oltre i 14 giorni successivi alla ricezione della richiesta di rimborso. Attualmente questa tempistica è di 30 giorni;
- Il negoziante ha l'obbligo di indicare in maniera trasparente tutti i costi legati alla restituzione della merce. Qualora questi non fossero esplicitamente forniti, il loro onere dovrà essere sostenuto dal merchant stesso.

Si può dunque osservare come, con saggia lungimiranza, l'attuale situazione di benessere del settore del commercio online non venga considerata come una condicio sine qua non, ma come invece uno stimolo per migliorare un settore ormai fondamentale per le economie mondiali e su cui è bene non lasciare nulla al caso.

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